Amsterdam da paiura

Riassunto dalla puntata precedente: Giunto ad Amsterdam, dopo aver bevuto una Heineken ed aver fumato nel coffee shop gestito da un italiano, vedendo che le facce nel locale non erano proprio affidabili, quindi, presi armi e bagagli, ho preso la via verso il mio covo: il parcheggio.

Tornando al parcheggio sotterraneo mi sentivo osservato (forse per via dell’incontro con i due italiani poco raccomandabili del coffee shop) cosi’ sono entrato di corsa dalla porta grazie al tesserino datomi precedentemente, quando ho parcheggiato la macchina, e ho cominciato a fare le scale a passo svelto.
Finita la prima rampa di scale sento la porta sbattere di nuovo e dei passi svelti che si fermano di colpo… riparto a far le scale ed anche loro mi corrono dietro; Tiro fuori le chiavi, apro la macchina, entro e mi chiudo dentro.
Non succede niente.
Passano i minuti ed io continuo a guardarmi in giro freneticamente.
Ne passano 5, 10, 30… niente.
Mi bevo un po’ d’acqua e mangio le mie storiche pringles (…nel senso che sono in macchina da una vita)
Sento sgommare al piano di sopra.
Il rumore si avvicina pian piano che i secondi passano.
Ad un certo punto sbuca dall’angolo un fiorino (o simile) a velocita’ sostenuta.
Compie un giro del piano e poi parcheggia 2 macchine a fianco a me.

Era la vigilanza!

Io ero ancora nella mia macchina perche’ non sapevo se stava cercando me (magari non si puo’ dormire in macchina… checcazzoneso!) o se aveva visto un tipo sospetto in giro per il parcheggio… o anche tutte e due le cose! (…ero forse io il tipo sospetto che cercava?!?)

Fatto sta che non mi son mosso dala mia macchina per altre 2 ore, fino a quando ho finalmente visto altra gente arrivare per pagare il biglietto.
Mi son fatto coraggio e mi son recato allo sportello per pagare… cazzo!! Lo sportello era fuori servizio!!
Risalgo in macchina e giro il piano per trovare un’altra macchinetta… scendo furtivo, pago e scappo via verso un punto indefinito della citta’.

Durante la mia fuga ne ho combinate di tutti i colori perche’ nonostante il limite di molte strade era tra i 30 ed i 40 all’ora, i taxi ti spingevano a spingere (come gli spingitori degli spingitori di cavalieri!!).

Cosi’ posso annoverare una retromarcia ad un semaforo, un semaforo rosso e 2 invasioni di corsie di autobus con conseguente discesa dai cordoli di 15cm… niente male!!!

Son poi giunto in un parcheggio dove ho dormito un paio d’ore per riprendermi dallo spavento, per poi partire verso un’area di sosta a pochi chilometri di distanza e godermi in tranquillita’ 5 ore di sonno.

3 Comments »

  1. HelLViS69 said,

    9 October 2008 at 16:25

    Mi ricorda qualcosa.. tipo a Codevilla…

  2. ujinfan said,

    9 October 2008 at 20:15

    Mmh… quella volta era ben diverso…
    Questa volta mi son cagato veramente sotto!!!!!

  3. HelLViS69 said,

    10 October 2008 at 02:43

    Lo so che era diverso..
    l’altra volta era il vigilnot a cagarsi sotto!

RSS feed for comments on this post · TrackBack URL

Post a Comment